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Stanislao De Chiara
Dante e la
Calabria
Questa opera di Stanislao De Chiara,
pubblicata nel 1910, rappresenta un contributo originale e appassionato
alla riscoperta del legame tra Dante Alighieri e la terra calabrese. Il
volume si inserisce nel fervore post-unitario per gli studi danteschi,
con l’intento di valorizzare il ruolo della Calabria nella ricezione e
nella diffusione del culto del Sommo Poeta.
De Chiara, giurista e letterato cosentino, analizza con finezza le
tracce dantesche nella cultura calabrese, soffermandosi su figure come
Gravina, che anticiparono il revival dantesco ben prima di Gozzi, Varano
e Monti. L’autore intreccia riferimenti storici, letterari e
linguistici, delineando un panorama in cui la Calabria non è periferia,
ma crocevia di fermenti culturali.
L’opera si distingue per il tono militante e per la volontà di affermare
una dignità intellettuale meridionale, in dialogo con la grande
tradizione italiana. De Chiara non si limita alla filologia, ma propone
una riflessione sul valore identitario della lingua e della poesia,
anticipando istanze che troveranno eco nel Novecento.
disponibile
Pagine 216 - cm 15x22 -
Euro 23,00
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